La via della storia

Rosario Villari: Un sogno di libertà

Rosario Villari con la moglie Anna Rosa Santi

Descrizione

Nacque a Bagnara Calabra il 12 luglio 1925.

Avviatosi agli studi storici, compì pionieristiche ricerche sulle campagne e i contadini del Sud tra ’700 e ’800 e rinnovò il dibattito sulla Questione meridionale, dando alle stampe l’antologia Il Sud nella storia d’Italia e il volume Mezzogiorno e contadini nell’età moderna, usciti per i prestigiosi tipi Laterza (che resterà il suo editore d’elezione) nel 1961.

Allargando lo sguardo all’età barocca, nel 1967 pubblicò La rivolta antispagnola a Napoli, nel quale ricostruì le origini della rivoluzione napoletana del 1647-48, entrando da protagonista nel dibattito sulla Crisi del ’600, uno dei temi che più animarono la storiografia mondiale nel ’900.

Professore ordinario di Storia moderna, insegnò a Messina, Firenze e alla «Sapienza» di Roma. Fu, inoltre, visiting professor in alcuni dei principali centri di ricerca internazionali (al St. Antony’s College di Oxford, all’Institute for Advances Studies di Princeton), e tenne lezioni alla Sorbona di Parigi, a Chicago, a Berkeley e in altre celebri Università.

Affermatosi sempre più sul piano internazionale, proseguì il suo impegno storiografico con saggi e libri innovativi, tra cui l’Elogio della dissimulazione (1987), Per il re o per la patria (1994), Politica barocca (2010); e il ponderoso Un sogno di libertà. Napoli nel declino di un impero 1585-1648 (2012).

Perseguì costantemente il tentativo di diffondere presso un ampio pubblico la cultura storica e fu autore di sintesi di successo come la Storia dell’Europa contemporanea (1971) e Mille anni di storia (2000), nonché di un Manuale di Storia per le scuole superiori su cui si formarono generazioni di italiani e di italiane.

Co-fondatore e poi direttore della rivista «Studi storici», nel 1990 fu ascritto all’Accademia Nazionale dei Lincei e da quell’anno al 1995 fu presidente della Giuria del Premio Viareggio. Divenuto nel 1996 presidente della Giunta Centrale per gli Studi storici, entrò nell’International Committee of Historical Sciences. Nel 2002 fu tra i promotori e fondatori della Sisem (Società italiana per la Storia dell’età moderna).

Parallelamente all’attività storiografica e pubblicistica, sin dagli anni giovanili militò nel Partito Comunista, e nel 1949 fu tra i leader dell’occupazione contadina delle terre in Calabria. Da sempre schierato su posizioni democratiche e riformiste, nel 1976 fu eletto alla Camera dei Deputati.

Morì a Cetona il 17 ottobre 2017, all’età di 92 anni.

Tra i maggiori storici italiani del ’900, la rinomanza internazionale dei suoi studi, il ruolo nell’Accademia dei Lincei, le cariche rivestite ne fanno il più grande storico calabrese di sempre. È stato cittadino onorario di Bagnara Calabra, di Cosenza e di Cetona. La sua Bagnara lo ricorda in una piazza dedicatagli sul Lungomare e nell’intitolazione di un Liceo.

Immagini dall’archivio fotografico di Casa Villari. Si ringrazia la famiglia Villari per la cortese concessione.

(Foto 3: Rosario Villari con la moglie Anna Rosa Santi)

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