La via della storia

Il Brigantaggio

Descrizione

Conoscere la storia delle Regioni meridionali, significa capire le ragioni di molti fenomeni che hanno animato le pagine buie del Mezzogiorno.

Storia, storiografia, tradizioni popolari hanno in maniera abbastanza esaustiva trattato le cause di un fenomeno diffuso in Italia, in particolar modo nel Meridione.

Tra tutti, Francesco Saverio Sipari, anticipando una considerazione analoga di Giustino Fortunato riteneva che il fenomeno del brigantaggio, dettato da condizioni di miseria e di isolamento, potesse esaurirsi dotando le regioni meridionali di adeguate infrastrutture.

« Per le plebi meridionali il brigante fu assai spesso il vendicatore e il benefattore: qualche volta fu la giustizia stessa. Le rivolte dei briganti, coscienti o incoscienti, nel maggior numero dei casi ebbero il carattere di vere e selvagge rivolte proletarie. Ciò spiega quello che ad altri e a me e accaduto tante volte di constatare; il popolo delle campagne meridionali non conosce assai spesso nemmeno i nomi dei fondatori dell’unità italiana, ma ricorda con ammirazione i nomi dell’abate Cesare e di Angelo Duca e dei loro più recenti imitatori. »

(Francesco Saverio Nitti[4])

Rivolta popolare nella piena espressione, il brigantaggio, oltreché una vera forma di banditismo, in età moderna era l’espressione dell’antiStato, ribelle ed intollerante ad uno Stato oppressivo ed incapace di risolvere i bisogni della gente.

Giustino Fortunato lo considerò “un movimento spontaneo, storicamente rinnovantesi ad ogni agitazione, ad ogni cambiamento politico, perché sostanzialmente di indole primitiva e selvaggia, frutto del secolare abbrutimento di miseria e di ignoranza delle nostre plebi rurali”.

Miseria o voglia di libertà? Resistenza? Il dibattito è ancora aperto.

È assai famosa la storia di Carmine Crocco, detto il Generale dei Briganti. Nato in Basilicata a Rionero in Vulture, fu il capo delle bande del Vulture - Melfese e il suo potere arrivò anche in Irpinia. Dapprima militare borbonico, fu un combattente di Garibaldi.

Divenne comandante di un esercito di duemila uomini, protagonista della guerriglia antisabauda. 

Altrettanto famosa è la storia di Angelo Duca, definito da Benedetto Croce Un Robin Hood Moderno. Contadino divenuto - brigante per difendere il proprio nipote. Antonio Cozzolino, brigante che diede vita a scorribande prevalentemente in Campania. I fratelli Capozzoli prima di aderire ai moti del Cilento fecero una serie di danni alla popolazione.

Domenico Straface di Rossano, Francatrippa di Rogliano, Giuseppe Musolino, detto “re dell’Aspromonte” sono alcuni tra i più noti briganti di un periodo drammatico e contraddittorio del Sud d’Italia.

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