La via dell'archeologia

Via Medma, 8, 89025 Rosarno RC, Italia

Museo archeologico di Medma

Descrizione

Allestito nelle vicinanze dell’omonimo parco archeologico, in località Calderazzo, custodisce significativi reperti della Città magno greca del V-IV secolo a.C.

Il materiale allestito proviene in massima parte dagli scavi condotti all’inizio del XX secolo da Paolo Orsi, dagli antiquari tedeschi Merz e Major e dal Vescovo di Mileto Filippo Mincione.

Ricca è la collezione di oggetti votivi, principalmente dedicati a Persefone, dea protettrice delle nozze, ad Afrodite ed Atena.

Diffusissima la tecnica di lavorazione della terracotta (coroplastica), che caratterizza le immagini di divinità femminili dalla sola testa. E dal VII secolo in poi è molto ricca la produzione delle tipiche statuette medmee, di grandezza media.

Numerose sono anche le statuette di divinità, i modellini riproducenti scudi ed elmi, le riproduzioni di frutta e di ortaggi, i pinakes, quadretti votivi portati in dono dalle fanciulle alla vigilia delle nozze.

Fra i reperti bronzei più significativi sono presenti le phialai, coppe poco profonde utilizzate per le libagioni, ossia offerte di liquidi.

Un particolare significativo che riguarda le terrecotte medmee è la piega ineffabile del sorriso. Le statuette e le oinochoe venivano realizzate con volti caratterizzati da una accentuazione della capigliatura e soprattutto con labbra carnose ed arcuate, accentuate da leggere fossette agli angoli della bocca. Tale tecnica riusciva a realizzare l’effetto del sorriso enigmatico e misterioso che verrà riprodotto, secoli dopo, nella Gioconda di Leonardo da Vinci.

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