La via del mito

Catanzaro / CZ

Catanzaro: Città delle 3 V

Descrizione

Catanzaro, città capoluogo della Calabria, viene comunemente definita “Città tra i due mari”, perché ubicata tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno o “Città dei tre colli”, perché situata sui colli di San Trifone (oggi San Rocco), del Vescovato (oggi Piazza Duomo) e del Castello (oggi San Giovanni).

Nel passato, però, veniva definita la “Città delle tre V”, con riferimento a tre sue specifiche peculiarità:

la V di San Vitaliano, Santo patrono del capoluogo, festeggiato annualmente il 16 Luglio.

la V di vento, perché è battuta da forti raffiche di vento durante tutto l’anno provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila.

E’ di antica memoria, il detto: ”trovare un amico è così raro, come un giorno senza vento a Catanzaro“.

la V di velluto, perché era un rinomato centro di produzione di velluti e damaschi fin dai tempi dei Bizantini. Successivamente, con il fiorire delle attività nel 1519 furono pubblicati gli Statuti dell’Arte della seta di Catanzaro, la prima raccolta delle norme tecniche e amministrative per le aziende seriche, tuttora conservata presso la Camera di Commercio. Nel Settecento, infatti, a Catanzaro avevano attività oltre mille setaioli, operativi su oltre mille telai artigianali. Tra gli altri, veniva realizzato un enorme quantitativo di tessuto damascato, proveniente dalle coltivazioni realizzate in seta da bachi provenienti dalla Siria. La fama oltrepassò i confini nazionali, fu particolarmente apprezzata dai Normanni e vide nell’Imperatore Federico II di Svevia, uno strenuo sostenitore dell’arte.

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