La via dei castelli

Reggio Calabria / RC

Tra sogno e fiaba: il Castello di Altafiumara

Descrizione

Il Castello o Forte di Altafiumara è stato in passato una delle tante fortificazioni militari borboniche costruite, a scopo difensivo, a partire dalla fine del ‘700. Il toponimo era Il Forte di Santa Trada. La sua posizione a strapiombo sullo Stretto di Messina, infatti, consentiva di controllare le incursioni provenienti dal mare. La struttura pare fosse formata da due piani, più le aree sotterranee e i seminterrati, e che fosse dotata di polveriera e artiglieria per poter resistere a lungo agli attacchi. Ebbe prevalentemente funzione militare, a difesa dalle incursioni provenienti dal mare; insieme al forte di Torre Cavallo rappresentava infatti un punto strategico.

Dopo i danni causati al forte dal terremoto del 1783, Gioacchino Murat, allora Re di Napoli, ne ordinò nel 1811 la ristrutturazione e fece collocare diversi cannoni a presidio.

In una lettera a Napoleone Bonaparte, il Murat scrive che con il potenziamento della fortezza di Altafiumara egli sarebbe stato sicuro della navigazione nello Stretto di Messina.

Ai primi di luglio del 1860, Benedetto Musolino di Pizzo Calabro, da Parigi raggiungeva a Palermo Garibaldi in procinto di affrontare la sua grande impresa. Garibaldi gli svelò il piano operativo di attraversamento dello Stretto per preparare sul continente i mezzi atti a facilitare il passaggio dell’intero esercito. Il disegno delle operazioni era quello di impossessarsi con un colpo di mano del Forte Altafiumara che dominava lo Stretto.


Nel 1860 fu teatro di scontri tra i Borboni e le truppe garibaldine, il cui sbarco avvenne proprio alla foce del torrente S. Trada.

Con la battaglia di Piale, che dista dal Castello, poche centinaia di metri, i Garibaldini assunsero il controllo della fortezza.

Ultimata la sua funzione militare, dopo l'unità d'Italia, la fortezza fu definitivamente abbandonata.


Negli anni '60 alcuni investitori stranieri lo trasformarono in hotel - E’ l’inizio della rinascita di Santa Trada, che coincide con il momento in cui un gruppo di italiani allontanati con le maniere forti dal regime libico, dalle proprie case e

attività, portarono avanti un progetto di recupero ambizioso ed importante.

Nel Castello, oggi struttura a 5 stelle, si trova la Suite Presidenziale “Fata Morgana”, il cui nome deriva dalle leggende arturiane, con il significato di miraggio, rifrazione della luce che sfugge, della realtà che non è mai come la si vede. Oggetti posti a molte miglia di distanza appaiono all’osservatore come sospesi in aria, evanescenti e capovolti. Questo fenomeno si osserva nello Stretto di Messina. Questi elementi sono valsi, nell’era moderna, a definire il Castello di Altafiumara come il castello del mito, sospeso, nelle emozioni di un paesaggio unico al mondo tra la bellezza del sogno e la magia di una fiaba.

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