La via dei castelli

Castello Aragonese - Castrovillari

Descrizione

Prime notizie certe su un fortilizio costruito a Castrovillari risalgono all’ultimo periodo del dominio degli Angioini e si ritrovano in due mandati del 1432 del re Ludovico III d’Angiò per la costruzione della torre e fortezza di Castrovillari. Detta torre potrebbe essere identificata con una delle quattro del castello di forma dodecaedra. La stessa fu conquistata nel 1440 da Alfonso d’Aragona che, dopo aver espulso la fazione filo-angioina, ordinò di costruire un fortilizio nei pressi della Porta della Catena e delle mura di cinta. I lavori di costruzione furono ripresi nel 1461, dopo la fine della rivolta anti-aragonese capeggiata da Antonio Centelles, che a Castrovillari trovò l’appoggio di Francesco Musitano, ma furono sistematicamente avviati solo dopo la congiura dei baroni del 1485, allorquando gli Aragonesi provvidero a costruire un castello più sicuro rispetto al piccolo maniero angioino, che incutesse timore nella popolazione sempre ostile nei loro confronti. Il re Ferdinando I d’Aragona incaricò della costruzione del castello Loisetto de Summa, capitano della terra di Castrovillari, che avrebbe dovuto utilizzare i proventi ricavati dalla messa in asta dei beni stabili sequestrati ai rivoltosi. I lavori, iniziati nel 1487, furono ultimati nel 1490, come recita l’iscrizione della lapide sul portale, sormontato dallo stemma delle armi reali aragonesi, affiancato da due putti, la stessa che si riscontra per i castelli di Belvedere Marittimo, Corigliano Calabro e Pizzo Calabro. Il castello fu progettato secondo i criteri del celebre architetto militare Francesco di Giorgio Martini, operante alla corte d’Aragona. L’imponente costruzione, dotata di un ponte levatoio sormontato da due feritoie, era circondata da un profondo fossato, oggi completamente interrato. Il suo corpo era rettangolare munito con quattro torri cilindriche. La torre più grande, il cosiddetto “mastio”, decorata da archetti pensili detti beccatelli, è tristemente nota come la “torre infame” a causa delle punizioni inflitte ai prigionieri che in essa venivano rinchiusi. Dal 1521, dopo che l’imperatore Carlo V infeudò la città di Castrovillari alla nobile famiglia Spinelli di Cariati, il castello aragonese divenne una prigione. Ancora più atroce fu l’800, quando, durante la lotta al brigantaggio, la “torre infame” divenne teatro di orrendi delitti, anche a causa di un feroce e crudele carceriere, Francesco Minervini da Cassano. Proprio a questo periodo risalgono anche le opere di innalzamento delle antiche fabbriche. Dal 1995 è stato in parte restaurato ed aperto al pubblico.

Video

Torna a La via dei castelli

Altafiumara
Scopri le Eccellenze